La famiglia Treasure Hunters

Chi c’è dietro Treasure Hunters?

Un team che più interdisciplinare non si può...

Diego Rohner
"Il goldmaker"

Direttore generale e finanziario

Diego è un imprenditore agguerrito, puoi provare a negoziare con lui, ma puoi star certo che otterrà quello che vuole. È un asso della finanza e vanta quasi una decina di anni di esperienza manageriale. La sua abilità è riuscire a trarre il massimo da tutto ciò che tocca: troverà sempre mille e uno modi di rendere redditizio o di ottimizzare ogni potenziale.

In Treasure Hunters è la nostra carta vincente quando si tratta di cercare partner o negoziare contratti: sa qual è il nostro interesse e quello altrui ancor prima del primo incontro. È un pilastro fondamentale per il resto del team e quando un problema diventa difficile da risolvere, il nostro motto è: «Chiedi a Diego, lui di sicuro lo sa».

Dopo la maturità commerciale ottenuta con ottimi voti, ha conseguito un Brevetto federale di pianificatore finanziario. È una persona con ottime conoscenze teoriche e grande esperienza pratica.

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Pierre Gelso
"Il coltello svizzero"

Direttore commerciale e marketing

Appassionato d’informatica sin da giovanissimo, Pierre si è rapidamente dedicato ai videogiochi e, già a 18 anni, era noto per essere uno dei migliori giocatori Counter-Strike in Svizzera. CFC di tecnico in analisi biomedica, con un Brevetto federale di saggiatore giurato, si è quindi rivolto alla finanza, ambito in cui ha ottenuto lo IAF.

Il suo soprannome in Treasure Hunters è “il coltello svizzero”. È in grado di padroneggiare qualsiasi strumento informatico in tempi record, di redigere documenti di marketing al mattino e disegnare un nuovo avatar per il nostro gioco la sera.

La sua grande esperienza nei videogiochi di qualsiasi genere è un vantaggio notevole per il nostro team: potrebbe passare ore a parlarci delle prossime funzionalità da aggiungere alla nostra applicazione.

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Chris Buzas
"Il genietto"

Direttore tecnico e dell’innovazione

Chris è il più giovane tra i membri del team di Treasure Hunters, ma anche il più creativo. Sempre a caccia di novità, non è mai a corto d’idee, ed è peraltro lui che ha fornito l’idea di base di una caccia al tesoro in augmented reality. Senza di lui non ci sarebbe stato Treasure Hunters!

Sviluppatore professionista, è anche un eccellente designer e dà sempre il suo tocco personale a tutti i documenti preparati dai suoi colleghi.

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Guillaume Hentzi
"La forza tranquilla"

Ingegnere in informatica

Diplomato con un Bachelor in informatica, indirizzo software, Guillaume è “la forza tranquilla” di Treasure Hunters. Può starsene seduto tranquillamente dietro al suo PC e uscirsene con qualche parola che cambierà del tutto il tuo modo di affrontare un argomento. Pensa sempre in modo pratico e cerca di temperare gli ardori dei suoi colleghi, a volte troppo entusiasti o troppo fiduciosi. È anche un’enorme fonte di conoscenze e la sua esperienza in ambito informatico è preziosissima.

Grande amante di sport e fotografia, è capace di notare qualcosa che nessun altro ha visto, e di pensare a cose cui nessuno ha pensato.

In Treasure Hunters non c’è un testo, una pubblicazione, un’immagine o qualsiasi altra cosa resa pubblica che non sia prima passata al vaglio del suo occhio attento.

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Fanny Gfeller
"La mentalista"

Addetta stampa

Ultima arrivata in Treasure Hunters, Fanny porta un tocco di femminilità in un team che iniziava a rasentare il machismo. Ma non è tutto!

Dopo aver ottenuto un Bachelor in lettere e scienze umane e un Master in pedagogia specializzata con menzione ottimo e qualche anno di esperienza nell’insegnamento specializzato, la sua funzione principale è attualmente quella di penetrare nella mente dei suoi colleghi e ritrascrivere il tutto per il grande pubblico. È lei, ad esempio, che trasformerà la frase «C’è un conflitto di richiesta nell’invio all’API al momento del raddoppio dei coin del checkpoint» perché possiate capirci qualcosa.

Porta inoltre un nuovo sguardo, meno geek, su tutto il nostro progetto. Infatti, contrariamente agli altri membri del team, non è sempre attaccata al suo smartphone e non passa tre quarti della sua vita dietro a un computer.